Dialoghi di Atmananda con Rishi Satyananda... riflessioni... poesie. Questo piccolo grande libro che contiene i dialoghi di Atmananda con Rishi Satyananda, vuole rendere onore al Sad Guru che ad Atmananda si è rivelato nella forma di Satyanandaji.
Sono domande che il discepolo pone al suo Guru il quale risponde con amore e saggezza illuminante, toccando le più alte vette della filosofia “Advaita”. Le risposte di Rishi Satyananda sono di una semplicità e chiarezza disarmante ed hanno lo scopo di spingere Atmananda, o quanti avranno l’opportunità di leggerle, a contatto con il proprio Sé, l’Atman.
Il piccolo chicco di riso (come dicono le Upanisad) che è nel cuore di ogni essere.
Il libro è disponibile in associazione
Questa storia si svolge in un luogo meraviglioso, un angolo di paradiso in Sicilia, vicino Catania con ad Ovest il vulcano Etna e a Est il mare.
Siamo ad Acitrezza, piccolo borgo di pescatori dove la vita sembra scorrere più lenta, almeno d’inverno, mentre d’estate migliaia di turisti alterano la sua fisionomia.
Quel giorno la famiglia di don Sebastiano Scarpuzza, pescatore, era in festa. Era venuto alla luce un bambino, “un mascolo”, come con fierezza aveva annunciato Don Sebastiano. Al piccolo venne dato il nome di Tanino.
Don Sebastiano aveva già due figli che lo aiutavano nella pesca ed accettò di buon grado l’arrivo del terzo, che sarebbe diventato anche lui un pescatore. La barca era abbastanza grande e delle braccia in più facevano di certo comodo.
Tanino si rivelò un bambino a dir poco meraviglioso. Ma ciò che veramente lo interessava, attirandolo come una calamita, era il mare. Rimaneva ore ed ore a guardarlo, ad ascoltare il mormorio delle onde ed a volte entrava in stati di estasi.
La coscienza si espandeva e Tanino non esisteva più, c’era soltanto il mare. Cominciò allora a rivolgersi al mare come alla divinità.
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La Via che conduce alla felicità che apre la porta all’immortalità si snoda attraverso quattro sentieri:
• il sentiero della sessualità sacra,
• il rapporto intimo con la Divinità
• l’arte marziale, l’Hatha Yoga, l’esercizio fisico come strumento
di conoscenza e consapevolezza,
• l’alimentazione come cibo per gli Dei: Prasad.
I presupposti essenziali per intraprendere la Via sono:
• la capacità di distinguere il reale dall’irreale,
• il distacco interiore da tutto ciò che ci circonda,
• il sapersi accontentare,
• la fede in ciò che si è (anime immortali),
• la pazienza,
• la calma,
• l’abbandono al Maestro interiore: il proprio Sé.
Il libro è disponibile in associazione
Associazione Chandra
E-mail: chandra.varese@gmail.com